Madonna Bianca: il miracolo di Portovenere

Si sta avvicinando la Festa della Madonna bianca, che il 17 Agosto 2023 torna a illuminare Portovenere per questa festa importantissima per tutto il Golfo dei Poeti, durante la quale le strade del borgo si riempiono di migliaia di lumini a candela, e anche nel mare le imbarcazioni si radunano al crepuscolo nel canale di Portovenere, sotto la chiesa di San Pietro e nella grotta Byron portando ognuna la sua luce e formando un effetto scenico di grandiosa bellezza.

Cose utili da sapere per la Festa della Madonna Bianca 2023

  • Sono previsti collegamenti a Portovenere in barca da Viareggio, Carrara, La Spezia, Lerici, Cadimare, Fezzano, Le Grazie, Monterosso con il servizio di Navigazione di linea.
  • Il traffico delle auto in entrata a Portovenere è chiuso a partire dal borgo delle Grazie fino alla località Cavo. Solo ai residenti e a chi soggiorna a Portovenere sarà permesso l’accesso in automobile, consentito anche a biciclette , ciclomotori e ai mezzi pubblici. Sarà invece possibile uscire da Portovenere in automo.
  • Anche se il richiamo turistico è altissimo, per i locali rimane il valore religioso, che è richiesto di rispettare
  • Sono previste diverse cerimonie liturgiche nella chiesa di San Lorenzo durante tutto il giorno culminanti alle ore 21 con la celebrazione della Messa sul Piazzale di San Pietro. Segue la processione lungo le strade illuminate fino alla chiesa di San Lorenzo, dove si trova l’effigie miracolosa della Madonna Bianca.

Conoscete la storia della Madonna Bianca? Ce la racconta Spezzino Vero:

Il gioco delle luci della Madonna Bianca sul promontorio di Portovenere

Trekking sul sentiero dell’Infinito

In barca a Vela nel Golfo dei Poeti

Degustazione Vino delle Cinque Terre

Corso di pesto nelle Cinque Terre

Trekking da Vernazza a Monterosso

Il miracolo della Madonna Bianca di Portovenere

La festa della Madonna Bianca, che ricorre ogni anno il 17 agosto, ha origini molto antiche. La nascita del culto mariano portovenerino risale a una notte estiva del 1399, quando in casa di tal Luciardo si verificò un miracolo.

Era il 16 agosto dell’ultimo anno del 1300. In casa sua, Luciardo stava pregando davanti a un’icona della Madonna. Nella stessa stanza, c’era anche un’icona mariana un po’ più vecchia e annerita dal tempo. Era giunta in paese – così si narra – via mare, custodita in un tronco di cedro del Libano (ndr. il tronco di cedro del Libano è ancora oggi custodito nella navata sinistra della chiesa di San Lorenzo, dove è anche il dipinto).
Impegnato nella preghiera, Luciardo notò che piano piano la vecchia immagine annerita stava riprendendo colore. Stupefatto, osservò il disegno cambiare forma: le mani della Madonna si stavano giungendo in preghiera e tra le mani del piccolo Gesù comparve un cartiglio che invitava tutti a pregare e a convertirsi.

Portovenere grida al miracolo e il notaio lo certifica

Sbalordito, Luciardo grida al miracolo. La gente del paese inizia ad accorrere in casa sua e rimane sbalordita davanti al processo di trasformazione del dipinto, che durò qualche ora. A certificare l’evento intervenne anche la legge: il notaro Giovanni Michele di Vernazza redasse una attenta cronaca dell’avvenuto, controfirmata anche da 60 testimoni oculari.

La Madonna Bianca di Portovenere

Al giorno d’oggi, ogni 17 agosto, il paese di Portovenere celebra il miracolo avvenuto in quella notte del 1399.

La chiesa di San Lorenzo di Portovenere

La chiesa di San Lorenzo di Portovenere che ospita l’effigie sacra della Madonna Bianca

Sebbene l’effetto scenografico della luminaria di Portovenere comprenda in tutte le immagini più condivise la chiesa di San Pietro, non è questa la chiesa protagonista della Festa della Madonna Bianca. È la chiesa di San Lorenzo di Portovenere che contiene sempre l’effige della Madonna Bianca, e che nella ricorrenza della sua apparizione attende i fedeli per venerarla. Conosciuto anche come il Santuario della Madonna Bianca, San Lorenzo di Portovenere è una chiesa sopraelevata sul borgo, vi si arriva salendo brevemente dall’intrico dei vicoli. Visitandola in qualsiasi giorno dell’anno, oltre ad ammirare la sua sontuosa architettura in romanico ligure, si può vedere la trave in legno di cedro del Libano, lunga più di tre metri che all’epoca del suo ritrovamento in mare conteneva l’effige della Madonna e altri reliquiari. Fu rinvenuta in mare nel 1204, anno della quarta crociata, da alcuni pescatori di Portovenere che la portarono a terra e ne scoprirono il contenuto.


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