La farfalla dorata, fenomeno preistorico del Monte Caprione

Tornano i giorni del solstizio d’estate e, con essi, i “pellegrinaggi” verso la località di Monti San Lorenzo, sul Monte Caprione alle spalle di Lerici, dove in questo momento dell’anno si verifica l’affascinante fenomeno della Farfalla Dorata.
Nel bosco fitto di vegetazione, alcune rocce son poste in modo che gli ultimi raggi del giorno, passando attraverso le rocce (un blocco alla base, due colonne e una traversa sopra di loro) proiettano su un quinto monolite poco più avanti una perfetta farfalla di luce.

La Farfalla Dorata appare sul monolite a Monti San Lorenzo

Anche se non si può decifrare con certezza il significato del sito, l’evento sembra del tutto simile ad altri di questi tipo che si verificano in tante parti del mondo (Stonehenge è solo il più noto) e che raffigurano, nella simbologia di antichissime popolazioni, la rinascita, il passaggio alla vita oltre la morte, ma anche il continuo rinnovamento ispirato dal ciclo delle stagioni e della vita.

L’Associazione APS Enrico Calzolari e le sue straordinarie scoperte.

Ma la farfalla dorata è, secondo l’Associazione APS Enrico Calzolari, solo una delle straordinarie testimonianze ritrovate in zona. L’Associazione prende il nome dallo scopritore della Farfalla, e fa un impressionante lavoro di ricerca, sil Monte Caprione, immerso in boschi ombrosi, dalla vegetazione fitta, e attraversato da pochi sentieri che uniscono il versante sul Golfo sopra Lerici a quello della valle e della foce del fiume Magra.
Osservando mappe storiche e contemporanee, utilizzando tecnologie evolute di scansione fotografica del territorio, pulendo ove possibile il sottobosco, hanno scoperto incredibili “emergenze” antiche.

Le scoperte sembrano unire i puntini e identificare la presenza di popolazioni antiche fin dall’epoca neolitica. Forse proprio di quei misteriosi Liguri Apuani che popolavano le montagne e trovavano qui luoghi di particolare valenza spirituale. Infatti, molti ritrovamenti hanno a che fare con luoghi di sepoltura, con cassette cinerarie e tumuli ritrovati a centinaia su tutti i versanti, e con la simbologia del passaggio alla vita dopo la morte, con la Farfalla Dorata.

Barbarasco e il Castellazzo, spariti dalle mappe e ritrovati

Ma tra i ritrovamenti ci sono anche luoghi “di vita”. antichi resti di cave di marmo portoro, disseminate su tutto il territorio e qui presenti per l’estrazione di una pietra meno pura, testimoniate da piete squadrate rimaste in loco e da evidenti tracce di “vie di lizzatura”, per portare i bloccchi a valle.

E ancora più recentemente, l’Associazione ha portato alla luce da sotto metri di sottobosco ripulito, quella che indubitabilmente è una fonte d’acqua con canalizzazioni, probabilmente verso orti e coltivazioni.
Forse di epoca medievale, questo luogo potrebbe essere quel Barbarasco scomparso dalle mappe dopo essere stato a lungo oggetto di complicate contese insieme al “Castellazzo” attiguo. Non bisogna dimenticare che questi sono anche noti luoghi al confine, tra il controllo della famiglia Malaspina e i Vescovi di Luni.
Inspiegabilmente, nel tempo questi luoghi spariscono nelle testimonianze e nei documenti ufficiali, come inghiottiti dal bosco. Ma oggi si cerca di capire se siano riemersi a raccontare una storia ancora da decifrare.

La fonte ritrovata in prossimità della località della Farfalla Dorata


L’Associazione Calzolari sottopone i suoi ritrovamenti e le sue teorie regolarmente all’attenzione della Sovrintendenza locale, e se l’identificazione di questo ritrovamento con Barbarasco non è ancora confermata, la rilevanza del luogo è anche per l’autorità competente molto alta.

San Lorenzo, chiesa romanica da salvare

A pochi metri dal luogo in cui appare la Farfalla dorata si trovano i resti della chiesa di San Lorenzo, che dà il nome alla località. Una testimonianza dell’anno 1000, in gran parte distrutta dal tempo, ma ancora riconoscibile nella sua essenziale architettura romanica.

I resti della Chiesa di San Lorenzo al Caprione visti da una delle sue monofore.


Della chiesa si sa molto poco, ma i volontari della Associazione Enrico Calzolari ritengono che la vicinanza con i ritrovamenti di tipo funerario e con il luogo in cui compare la Farfalla Dorata non può essere casuale. La Chiesa, infatti, ha spesso sovrapposto la fede cristiana ad antiche credenze, non solo nei riti della spiritualità ma anche fisicamente, nei luoghi di culto.

È per questo che l’Associazione vuole prendersi carico del restauro di questa architettura in pericolo, per studiarla, occuparsi della sua storia, creare un luogo di sensibilizzazione alla storia locale.

Quando si può vedere la farfalla di Monti san Lorenzo? Le passeggiate Verso la Farfalla

La “magia” della farfalla di luce si ripete tutti i giorni da fine maggio a fine lugliodalle 20.00 alle 20.45 (ovviamente è necessario che sia bel tempo).
Più siamo lontani dal giorno esatto del solstizio d’estate, più la farfalla risulterà deformata, fino a scomparire del tutto.

Negli ultimi anni, nei “giorni della Farfalla” si verificano intorno al sito movimenti di auto e difficoltà logistiche.
Per evitare di ritrovarsi in assembramenti, le passeggiate organizzate a sostegno dell’Associazione Enrico Calzolari pro Monte Caprione, permettono di fare qualche chilometro in più a piedi nel bosco e scoprire tutti questi luoghi dal fascino incredibile immersi in una natura lussureggiante, ricca di colori e di luci sempre diversi, fino ad arrivare all’ora del tramonto.
Nell’atmosfera rilassata e piacevole delle lunghe serate estive si cammina nella luce che circonda tutto con un’onda dorata, fino ad arrivare ad uno dei pochi spazi aperti del bosco.



Qui, alcune rocce son poste in modo che gli ultimi raggi del giorno, passando attraverso le rocce (un blocco alla base, due colonne e una traversa sopra di loro) proiettano su un quinto monolite poco più avanti una perfetta farfalla dorata.

Per informazioni sulle iniziative dell’Associazione Enrico Calzolari, consultare il Gruppo Facebook

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