The Lemons Spot prende ispirazione dalla poesi I limoni di Eugenio Montale e quindi dalla luminosità dei luoghi in cui le loro piante fioriscono e danno frutti, gettando la loro luce sugli angoli a volte più nascosti della bellezza. 

“Non è un posto per turisti” è lo slogan di un divertente sketch sull’accoglienza ligure, che in questo progetto vogliamo provare a ribaltare: forse non è un posto per turisti, ma per viaggiatori sognanti, che sanno cercare oltre l’asprezza della scorza per trovare la bontà, un approccio quasi necessario per chi viaggia in Liguria. 

The Lemonspot è dedicato ai tanti operatori del turismo che lavorano per un’accoglienza sorridente e sostenibile.

Insieme a loro, attraverso questo sito e gli strumenti di affiliazione ai marketplace più importanti del turismo esperienziale come Viator Getyourguide, costruiamo un’offerta di qualità per i viaggiatori del territorio.

 E accoglie le loro proposte per creare una selezione di offerta che della luce dei limoni, dell’accoglienza e della autenticità sanno farsi portavoci.

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.
Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il sussurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.
Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.
Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara – amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.